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Il Core del Pilates: sostegno del nostro benessere

Chiunque pratichi Pilates, anche se da poco tempo, ha sicuramente sentito parlare del “core del pilates” e della sua importanza quale centro di sostegno del benessere dell’individuo.

 

Tutta l’energia degli esercizi parte dalla powerhouse per fluire verso l’esterno

J.H.Pilates

 

Joseph Hubertus Pilates definì powerhouse quella zona complessa che rappresenta il centro del nostro corpo, in particolare dalla parte finale della cassa toracica al bacino, coinvolgente muscoli sia visti frontalmente che dal posteriore.

Da questa “casa del potere” ogni movimento – anche il più piccolo – inizia e trae energia e forza per poi irradiarsi, attraverso la dinamica del movimento, fino alla periferia. Ripeto sempre ai miei allievi che se muoviamo un dito senza attivare il “centro”, stiamo facendo una forma di ginnastica, benefica sì, ma che non ha niente a che fare con i principi del pilates.

Il termine Powerhouse rappresenta una visione forse un po’ datata di quello che oggi intendiamo come nucleo o cuore del pilates: il Core.

 

Dove sta il core?

Il core è quella zona centrale del complesso coxo-lombo-pelvico-addominale da cui tutto parte, in particolare l’importantissimo allungamento della colonna. Il core coinvolge un complesso insieme di muscoli profondi che difficilmente vengono richiamati, nel loro insieme, da altre discipline. Essi sono:

  • il trasverso dell’addome
  • i piccoli obliqui (obliqui dello strato profondo)
  • la muscolatura del pavimento pelvico e quella perineale
  • il multifido
  • il diaframma

Viceversa, la powerhouse comprende una regione più vasta, comprendente il core e un complesso di muscoli dello stato più superficiale:

  • i grandi obliqui
  • i retti dell’addome
  • il quadrato dei lombi
  • i glutei
  • gli erettori spinali
  • i dorsali

 

Perché è così importante attivare il core?

Trattandosi di un punto che rappresenta il centro di stabilità per il resto del corpo, è facilmente comprensibile l’importanza che questo insieme muscolare rappresenta per il nostro benessere: non solo ci permette di mantenere una postura corretta durante le lezioni, ma ci sostiene nella vita di tutti i giorni proteggendoci da atteggiamenti viziati che a lungo andare possono portare a fastidiose conseguenze (ad esempio il mal di schiena). Imparare ad attivare il core ci permetterà quindi di stare in salute e ci farà scoprire cosa il nostro corpo è in grado di fare se instauriamo un legame più profondo entrando in contatto con lui.

Quindi, quando sentite il vostro insegnante chiedervi di portare il vostro ombelico verso l’interno in direzione della colonna (navel to spine), dovete ricordare che dietro questo comando, unito alla meccanica della respirazione che vi porterà alla tenuta addominale (scoop),  stanno le fondamenta del Metodo Pilates.

Se poi il vostro insegnante vi chiede anche di “trattenere la pipì”, non è per vietarvi l’uso del bagno, ma per richiamare – in modo rapido e con linguaggio semplice e comprensibile a tutti – l’attivazione di quei muscoli circolari, gli sfinteri anali e uretrali, che costituiscono la zona perineale. Si tratta di quella porzione del nostro corpo compresa tra ano e vagina nella donna e tra ano e scroto nell’uomo: è una complessa regione che comprende nel suo strato più profondo il diaframma pelvico.

Per meglio comprendere la funzione dei muscoli della zona perineale immaginiamo un’amaca che sostiene peso del corpo di un uomo disteso: l’amaca sono i muscoli, i legamenti e i tendini più profondi della zona perineale, mentre il peso che sostiene (l’uomo disteso) sono gli organi pelvici e addominali, ossia gli organi della riproduzione e della digestione. Quando questa amaca è debole a causa di muscoli poco tonici, non è in grado di dare il corretto supporto e un adeguato equilibrio a utero, ovaie, vescica, prostata, ano nonchè all’intestino e agli altri organi dell’addome.

Un addome prominente e glutei cascanti potrebbero essere l’espressione di un possibile debolezza di queste regioni muscolari, a livello più profondo e non visibile in superficie. Ecco quindi che la pratica corretta e costante del pilates (ma anche dello yoga) sono un’ottima soluzione sia per il benessere che per… l’estetica!

 

 

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